Fnopi, Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, è un ordine professionale nato recentemente grazie alla Legge Lorenzin L.3/2018, con la quale è stata data opportuna rappresentanza a tutti coloro che praticano la professione infermieristica.
La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche ha la funzione di coordinare gli ordini provinciali, che in Italia sono 103, che a loro volta hanno la finalità di tutelare il cittadino, nel momento in cui riceve le prestazioni sanitarie da personale qualificato e professionale, e di tutelare gli operatori stessi combattendo l’abusivismo e facendo rispettare il codice deontologico.

Oggi Fnopi è direttamente coinvolta nelle vicende che riguardano l’emergenza coronavirus, in primo luogo con il proprio personale in prima linea negli ospedali, ma anche con la funzione di coordinamento, di consulenza e di comunicazione sociale.
All’interno di una situazione drammatica che sta colpendo il nostro paese a causa del Coronavirus, con il video “Non c’è più tempo”, Fnopi si fa portavoce delle storie degli infermieri, che tutti i giorni in corsia tentano di arginare gli effetti della malattia e di salvare più vite possibile. Oggi con questo video gli infermieri chiedono aiuto, un aiuto che deve arrivare al più presto.

 

Il video di Fnopi “Non c’è più tempo”.

Il video di Fnopi è il grido degli infermieri, un grido sommesso e disperato. Il loro appello è rivolto alle istituzioni, ma non solo. Si rivolge anche ai singoli cittadini, perché quando un dramma ha proporzioni così vaste, inevitabilmente riguarda tutti e ciascuno, nel suo piccolo, può dare un contributo.
Ecco che allora si racconta di come all’interno degli ospedali i posti letto non siano più sufficienti, nonostante molti reparti siano stati riconvertiti per accogliere i malati di covid-19. I dispositivi di sicurezza per gli operatori scarseggiano, costringendoli a riutilizzare più volte quelli che andrebbero sostituti, e in molte realtà quelli presenti non sono idonei alla situazione.

Il rischio del contagio per gli operatori

Il rischio del contagio per gli operatori stessi diventa così altissimo e i turni di lavoro massacranti: si aggiungono lo sforzo psicologico e la paura di portare la malattia a casa dai propri cari. Struggente è poi il contatto costante con la morte e con la solitudine forzata dei malati, lontani dai loro affetti e impossibilitati a ricevere un ultimo saluto. Nemmeno dopo la morte.
Per questo si chiede di provvedere al più presto: con nuovi ospedali, nuove strutture, con personale qualificato e con i dispositivi necessari per poter compiere al meglio il proprio lavoro.
Anche il singolo cittadino può fare la sua parte: stando a casa. Ogni singola uscita può essere veicolo di nuovi contagi che ormai il sistema sanitario non è più in grado di recepire né di gestire.

Per il contenuto fornito si ringraziano la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche che ha ideato il video, Roberto Gandini che ha prestato la propria voce all’iniziativa, Paola Arcadi che ha scritto il testo e Gianluca Rame per il montaggio.