INNOVAZIONI IN SANITÀ

OSPITI

  • Dino Amadori, Direttore Scientifico Emerito IRST IRCCS, fondatore e Presidente IOR (Istituto Oncologico Romagnolo)
  • Francesco Giuliani, Direttore Sistemi Informativi, Innovazione e Ricerca, IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
  • Elisa Mattavelli, Responsabile Commerciale Emme Esse M.S. – PHYSICO
  • Matteo Moscatelli, Head of Digital Services Siemens Healthineers
  • Maria Ricci, AVSI Private Partnership Coordinator
  • Introduce Gian Franco Gensini, Società italiana di Telemedicina.

IL TEMA

Il tema affronta le numerose sfaccettature dell’impiego dell’innovazione in sanità, la quale svolge bene la sua funzione se complementare all’aspetto umano delle cure.

L'INCONTRO

«Nel valutare la capacità di riconoscere in una radiografia una frattura, l’intelligenza artificiale ormai supera il professionista. Gian Franco Gensini ha introdotto così il convegno. Gli ha fatto eco Dino Amadori, che ha spiegato: «Amicizia, valore e sostenibilità sono i tre pilastri su cui si basa il progetto dell’unica struttura oncologia dotata di radioterapia e telemedicina realizzata in Tanzania».

Francesco Giuliani ha spostato l’attenzione sulle innovazioni nell’assistenza agli anziani tramite l’utilizzo dei robot.

E’ stato affrontato anche il tema delle radiazioni emesse dalla tecnologia in ambito sanitario, da sempre considerate una “minaccia invisibile” perché non percepibili dalla vista. «Ma le radiazioni sono anche buone quando usate in medicina» ha precisato Elisa Mattavelli presentando Physico, la cui tecnologia entra in campo per capire quale è stata l’esposizione individuale alle radiazioni e valutare l’appropriatezza di ulteriori esposizioni.

In un’epoca di crescente richiesta di nuova tecnologia Matteo Moscatelli ha raccontato la trasformazione della sua azienda per venire incontro a questa domanda di digitalizzazione.

Infine, Maria Ricci ha mostrato un video dove il cardinale Zenari racconta l’esperienza degli “sportelli sociali” all’interno dell’ospedale in Siria – «Di fronte alle differenze all’origine delle guerre tra mussulmani sciiti, sunniti e cristiani in questo ospedale tutti vengono accolti e tutti vengono curati. . . . Se la tecnologia non supporta un incontro di questo tipo tra le persone diventa tutto inutile».

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