Gianluca Ansalone, Head of Public Affairs del gruppo Novartis in Italia, attraverso un video ha rivolto il suo augurio agli organizzatori di Meeting di Rimini e a tutti coloro che si stanno occupando della programmazione dell’evento.

In questa occasione ha affrontato il tema della fiducia e del riconoscimento del metodo scientifico, argomenti a lui molto cari e centrali in questo periodo storico.

Nonostante il senso di angoscia e di incertezza verso il futuro tendano a prevalere in questo momento di emergenza sanitaria, fiducia e speranza, dice Ansalone, sono i sentimenti a cui fare riferimento, affinché si possa costruire una comunità ancora più forte nel dopo coronavirus.

Questa emergenza ha, infatti, indotto a riflettere sul significato di comunità e ha permesso di coglierne il senso più profondo: nel momento della ricostruzione, la fiducia non sarà solo l’elemento fondante su cui basare le prospettive economiche, sociali, personali e culturali, ma dovrà essere il punto di partenza per determinare una gerarchia condivisa di principi e valori.

La pandemia ha dato l’occasione di ristabilire una nuova fiducia nei confronti della scienza: l’attesa di una scoperta medica, come la creazione di un vaccino che permetta di ritornare alla quotidianità e riprendere il normale svolgimento delle attività, ha rinsaldato un rapporto tra cittadini e comunità scientifica che, nel corso del tempo, si era deteriorata.

Il venir meno della mancanza di fiducia nella scienza in passato ha creato danni non indifferenti, non solo perché in una società il rapporto tra cittadini e istituzioni è fondamentale per il vivere comune, ma anche perché — ha sottolineato Ansalone — il ruolo della scienza consiste anche nell’affermazione di un metodo. La scienza non ha solo la funzione di garantire una vita più lunga e una miglior salute individualmente, ma di tutelare il benessere collettivo.

Nella nostra società spesso viene trascurato il ruolo del fallimento: in questo periodo, invece, c’è stata l’occasione di riscoprirlo. La scienza procede anche per fallimenti: il metodo scientifico prevede che si possa fallire anche numerose volte prima di raggiungere un risultato positivo che porti benefici a tutta la collettività.

Il fallimento costituisce unicamente una tappa all’interno di un percorso costituito da successi e traguardi, che acquistano valore solo nel momento in cui sono condivisi.

Per questo motivo, sostiene Ansalone, la condivisione del metodo e la compartecipazione di tutti i cittadini sono la base per ricostruire il valore della scienza e per riaffermare il primato del metodo scientifico.

Se in occasione della pandemia  Covid-19 uno dei problemi principali è stata l’impreparazione dei cittadini alla gestione operativa dell’emergenza sanitaria, le cui conseguenze perdureranno a lungo nel tempo, è necessario che, durante la fase della ricostruzione così come nel momento in cui dovessero presentarsi altre situazioni critiche, la collettività affronti le difficoltà in modo unitario affidandosi al valore condiviso della scienza.